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Report capelli 2025: il parrucchiere è il confidente di stile delle italiane

a cura della redazione

In foto, un parrucchiere che consiglia una cliente nel suo salone. In linea con il tema dell'articolo, Report capelli 2025.

Noto anche come hair stylist, coiffeur o designer del capello, il parrucchiere riveste un ruolo professionale di grande importanza nella cura dell’aspetto della donna in ogni fase della sua vita.


4 donne italiane su 10 vanno regolarmente dal parrucchiere e 1 su 10 almeno ogni due settimane. Questo è il report capelli 2025, quello che emerge dalla ricerca Key-Stone condotta a febbraio 2025 su un campione di 996 donne italiane attraverso metodologia CAWI, con l’obiettivo di fotografare nel dettaglio la relazione tra le donne italiane e i saloni di parrucchieri.

 

Dalla stessa indagine, emerge che il 33% delle italiane invece si reca molto di rado dal parrucchiere (un paio di volte all'anno o anche meno). La barriera economica in questi casi è importante soprattutto per le fasce con reddito più basso, ma i numeri della ricerca mostrano anche altri fenomeni interessanti: ad esempio, un trend in crescita della cura dei capelli a casa (citata dal 46% delle intervistate, e non correlata a ragioni economiche). Un terzo delle donne che non va o va pochissimo in salone afferma di “non sentirne l’esigenza”, in particolare le più giovani. 

in foto un grafico del report capelli 2025, che illustra la frequenza con cui. ledonne si recano del parrucchiere.

Le italiane sono davvero diventate meno attente all’immagine, o c’è dell’altro? 


Anzitutto, occorre rilevare che la frequenza con cui le intervistate sono andate dal parrucchiere rispetto al passato è tendenzialmente stabile. 


Le donne italiane vanno dal parrucchiere certamente per necessità pratiche (taglio, copertura dei capelli bianchi, nuovo look di stagione) oppure per prepararsi a eventi speciali (matrimoni, feste, ma anche un colloquio di lavoro).


Il 15% del campione che dichiara di aver diminuito le visite in salone cita ragioni economiche, ma anche la tendenza a occuparsi della cura dei capelli in casa.

Tra coloro che dichiarano di aver aumentato le visite in salone (11% del campione), una su due lo fa perché desidera prendersi maggior cura di sé. E questo desiderio di coccole supera i temi di “manutenzione”, come: rinnovare il colore o manutenere l’acconciatura.

in foto un grafico del report capelli 2025, che illustra i motivi per cui le donne si recano dal parrucchiere.

Quanto spendono in media le donne italiane in una visita dal parrucchiere?


51€, con picchi di oltre 70€ nel 20% del campione.


Target che si posiziona nella fascia d’età 30-39 anni, fortemente accentuato nel Nord Italia, che va dal parrucchiere meno frequentemente della media (per mancanza di tempo) ma ha un ticket medio più alto e ottima disponibilità economica generale (3.000 € o più come reddito mensile dichiarato).

in foto un grafico del report capelli 2025, che illustra la spesa media dal parrucchiere.

Come le italiane scelgono il parrucchiere?


Primi in classifica: “Ambiente, pulizia e requisiti igienici e sanitari” e “Cortesia e un buon trattamento personale”, prerequisiti particolarmente importanti per le donne over 50.


Seguono motivazioni legate al prodotto utilizzato in salone, che deve essere di qualità, ma anche adeguato al tipo di capello, con un’attesa di personalizzazione del servizio. Anche su quest’area si esprimono le attese soprattutto della fascia d’età over 50 e delle donne che frequentano maggiormente il salone.


Importanti anche la professionalità, formazione e aggiornamento del personale.  Come anche la comodità degli orari e la vicinanza del salone (sempre in misura accentuata sulla fascia d’età centrale, che combatte una battaglia contro il tempo tra i mille impegni quotidiani). 


Soltanto ottavo nel ranking il tema dei “prezzi molto convenienti o offerte e promozioni”.

Meno citati i temi legati all’innovazione, di tecnologie e di trattamenti/servizi, probabilmente lontani da una professione che è fusione tra artigianato di precisione e consulenza personalizzata e a cui è attribuito il giusto valore artistico, tecnico e relazionale.


I consigli di persone vicine e le recensioni online sono il fanalino di coda tra le ragioni di scelta del parrucchiere citate (e l’online trova seguito soprattutto tra le più giovani).

in foto un grafico del report capelli 2025, che illustra i fattori di scelta del parrucchiere.

Chi ispira il look delle donne italiane?


Il punto di riferimento e consigliere per le scelte di stile è proprio il parrucchiere, che raccoglie il 39% delle citazioni, in particolare presso un target maturo.

I social network (Instagram, Facebook, Pinterest, TikTok) sono citati nel 20% dei casi, in particolar modo dalle donne tra i 20 e i 39 anni, non solo studentesse ma anche imprenditrici/libere professioniste con alta disponibilità di reddito.


I social, dunque, fanno tendenza… molto meno le influencer, citate solo nel 6% dei casi (in particolare dalle giovanissime). Le riviste sia cartacee sia online come fonte di ispirazione raccolgono il 18% di citazioni.

Contenuta l’importanza attribuita ai consigli del partner, di familiari e di amici.

in foto un grafico del report capelli 2025, che illustra da dove prendono ispirazione le donne italiane.

Report Capelli 2025: conclusioni

È molto alto il livello di soddisfazione delle donne italiane nei confronti del parrucchiere: a 3 donne su 4 non è mai (o raramente) capitato di uscire dal parrucchiere insoddisfatta. L’eventuale insoddisfazione (si dicono “spesso insoddisfatte” solo 2 donne su 10) è quasi sempre dovuta a un risultato finale non apprezzato.


L’alto tasso di soddisfazione verso il professionista genera anche un’alta fedeltà (8 donne su 10 dichiarano infatti di andare sempre dallo stesso parrucchiere) e fiducia: il parrucchiere è anche un influenzatore nelle scelte dei prodotti per capelli da acquistare in salone.


Qual è la prima cosa che le donne italiane fanno appena uscite dal parrucchiere? Tre quarti delle intervistate si specchiano: immediatamente, oppure a casa con calma, nella vetrina del negozio accanto o sullo schermo del cellulare. Quasi inesistente (3%) il fenomeno del selfie da postare sui social.

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